nati per questo_Stefano_giaccone_corretto“Nati per questo” sono racconti.
Brevi, come breve è la nostra vita. La vita che ti segna in un lampo,
con un ricordo o un rimpianto mai sopito.
La vita quotidiana, quella del giorno per giorno, è invece molto lunga,
è “fuori misura” in un certo senso, è infinita.
Come l’erba, la vita quotidiana non si può vederla crescere.
Questa citazione dal “Dottor Zivago” di Pasternak è già contenuta nel romanzo
“La Vena D’oro” (Ed. La Gang Del Pensiero) di Stefano Giaccone, pubblicato nel 2009.
Il personaggio di quel romanzo, Duccio Boschero,
è ancora al centro di questi racconti:
fiero abbandonato solitario folle rabbioso
ingenuo allucinato, l’uno nessuno e centomila
che vaga nel passato a forma di cuore rosso
di Torino, la sua città.

 

Stefano Giaccone: ho una storia affollata di
eventi ed esperienze nel mondo della Musica,
del Teatro e della Letteratura indipendente.
Sono nato nel 1959 a Los Angeles (USA).
Dal 1966 in Italia, dal 1998 al 2009 in Galles,
poi Sardegna, poi Cuneese,
ora back home in Torino.
Due figli, cuore granata (1906-2006),
mi piacciono i due Marx,
devoto a Saint John Coltrane.

 

“Stefano è considerato uno dei più rilevanti musicisti della scena indipendente italiana con una storia artistica  affollata di eventi ed esperienze sia come solista sia in gruppo”  

Nasce nel 1959 a Los Angeles   (USA); nel 1966 si trasferisce in Italia, a Torino; si avvicina alla  musica   nel 1973, imparando da autodidatta a suonare  il sax, la chitarra e a cantare. Dopo alcune esperienze iniziali (vari gruppi interni alla Cooperativa Musicale TorinoUno: Gruppo Insieme/Astrolabio e Epicentro tra gli altri) nel 1981 è tra i fondatori, unitamente alla cantante Lalli, a Massimo D’Ambrosio, Vanni Picciuolo e Marco Ciari della band “Franti”, “forse il più importante gruppo underground degli anni ottanta in Italia” (Enzo Gentile e Alberto Tonti, Dizionario del Pop-Rock, Baldini & Castoldi, 1999).

Franti termina la sua storia nel 1987 (ci sara’ nel 2005 una reunion per il CD “Estamos en todas partes” e, per una sola data, nel 2011 al NoFest! di Torino). Dalla loro storia originano nuove esperienze, in costante espansione centrifuga, nelle quali convergono quasi tutti i componenti del gruppo: nascono così gli Environs, gli Orsi Lucille, gli Howth Castle, gli Ishi.

Inoltre, dal 1990 al 1993, Stefano suona con i Kina, una delle bande Punk più note e con i quali i Franti avevano fondato l’etichetta indipendente BLUBUS, attiva per 15 anni in tutta Europa.

Dal suo incontro col pianista Claudio Villiot nasce nel 1995  il jazz-reading “Corpi sparsi” (ristampato nel 2008 da Stella Nera), grazie al quale Stefano ha l’opportunità di lavorare nello spettacolo teatrale del regista/attore Massimo Giovara “Han Shan” e, sempre con Giovara, per due anni al Teatro dell’Elfo di Milano in “Addio papà respiro”, dedicato al poeta Allen Ginsberg.

Nel 1997 Stefano pubblica “Le stesse cose ritornano” (on/off), il suo primo lavoro solista. Da qui (ri)parte la sua carriera di cantautore, costellata di numerose collaborazioni in Italia ed all’estero, con lavori quali “Tutto quello che vediamo è qualcos’altro”(Santeria/Firenze), “Una canzone senza finale”(Santeria/Firenze), “Tras Os Montes” (La Locomotiva), “Come un fiore” (La Locomotiva).

 

     Nel 1998 Stefano si trasferisce in Galles (UK) dove compone, registra e suona live con Dylan Fowler, polistrumentista di livello artistico internazionale, una collaborazione che permane fino a questi giorni.

Con Dylan Fowler (e altri musicisti, il jazzista torinese Max Brizio ad es.) porta in giro il suo reading musicale “Come vecchia brace, voci nel tempo a Torino”, partecipando a decine di festival, dirige e pubblica con il musicista Mario Congiu l’omonimo Quartetto, partecipa a innumerevoli Festivals e concerti, con Artisti quali il Maestro Compositore Giorgio Mirto (direttore Festival Six Ways), Gianluca Della Torca, Airportman, Perturbazione, Lalli, Michela Murgia, Paolo Archetti Maestri, Miguel Acosta, Adriano Lanzi e Tiziana LoConte (performers di Roma), Transponsonic Rec. per citare solo i piu’ recenti.

Nel 2009, rientrato a vivere in Sardegna, pubblica “Viper songs”, un “radio-play” su cd in Lingua Inglese, con canzoni inedite e testi di Stefano e Peter Brett, drammaturgo e insegnante presso il Royal Academy of Drama Art di Londra.

Sempre nel 2009 la Libreria “La Gang del Pensiero” di Torino (Andrea Bertelli) ha dato alle stampe il romanzo “La Vena D’Oro”, di cui viene esaurita la prima tiratura in 1000 copie.                                                 Nel 2010, ultimo CD pubblicato (Stella Nera), “Il Giardino dell’Ossigeno”, taccuino low-fi del suo primo anno da residente in Sardegna, precisamente a Tadasuni (OR). Qui organizza il Progetto NOSTOS, 52 Sabati consecutivi di eventi, dibattiti e incontri artistici presso la Casa Comunale e il vicino Museo Gramsci di Ghilarza (OR)

Dal febbraio 2012 Stefano si trasferisce a Peveragno (CN) per allestire il progetto musicale/multimediale “MODERN” con la band cuneese AIRPORTMAN e l’arpista/attrice Aite Tinga (Zurigo, CH). Nel Dicembre 2012 esce il DVD/CD dello spettacolo per l’etichetta Lizard. Lo spettacolo ha 7 repliche, in varie località.

SG lavora allo spettacolo “Vincenzina Franti, operaia Punk!” insieme alla cantante Giovanna Mais e in seguito con il giovane collega Fra Diavolo, a Torino, dove è tornato a vivere dal Maggio 2013 fino al al Marzo 2014. (Lo spettacolo è oggi portato avanti da Fra Diavolo e da Ugo Guizzardi). Dal Dicembre 2013 al Marzo 2013 porta in scena il monologo (con musica dal vivo) “Occhio folle, occhio lucido” tratto dal diario dello scrittore/pittore partigiano e socialista libertario Guido Seborga. Nel Marzo 2014 pubblica per le Edizioni Erranti il nuovo volume di racconti brevi “Nati per questo” e nell’Aprile esce il nuovo CD di canzoni inedite “Aria di Festa!” (Lizard records). Dal 3 Aprile è tornato a vivere in Gran Bretagna dove lavora. Qui sta allestendo un nuovo spettacolo di canzoni e racconti “Love Songs of a Different Kind” con il pluristrumentista Nigel Eastwood, nel duo “Coming up for air”. Sta lavorando ad un libro collettivo (con i blogghisti Cani Bastardi) attorno al gruppo Franti. “La storia di Lucia” ispirato al testo “Ma il Mito sono io” di Laura Artioli, sulla figura dell’attrice/Resistente Lucia Sarzi, avrà una lettura teatrale/musicale per Teatro2 di Parma.

Stefano ha due figli, Talee di anni 15 e Dante di anni 10, musicista il primo e danzatore il secondo. Amico della Saint John Coltrane Church e studioso indisciplinato di Carlo Marx, Antonio Gramsci e Pierpaolo Pasolini. Tifoso Granata.

Torino, 2014

 

  • Pagine 88, brossura
  • Anno: 2014
  • Collana: Meditazione
  • Lingua: italiano
  • Prezzo 10,00

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